Il software Opensource e la produttività
Giorni fa ero indeciso se comprare un Mac o farmi assemblare un nuovo PC ed installarci Linux.
Ci ho pensato ed ho deciso di optare per la seconda scelta. Un po’ per assecondare il vecchio detto (”chi lascia la strada vecchia per la nuova ecc…”), un po’ per la scelta del software, un po per i costi di licenza, un po’ per l’assistenza.
Ma approfondiamo i punti:
- Software: Utilizzo ormai esclusivamente software opensource da più di un anno nel lavoro (oltre che nell’uso privato). Reputo indispensabili software quali Quanta Plus per il coding, Inkscape per il disegno vettoriale e il famoso Gimp per il raster. Ovviamente nello sviluppo restano delle pietre miliari MySql per il database e Apache come web server. Naturalmente ho anch’io come molti la mia partizione con Windows e software di sviluppo quali Photoshop ed Illustrator, ma unicamente per poter convertire i file dei formati proprietari e poterci lavorare. Il loro acquisto infatti risale a parecchi anni fa.
- Costi di licenza: Praticamente nulli per quanto riguarda il software opensource, a parte le donazioni che faccio ogni volta che scarico un software. Le donazioni sono importanti per queste società (non parlo di Mysql ovviamente recentemente acquisita da Sun) e vi spingo a farle!
- Assistenza: Quasi nulla. Essendo un utente avanzato di Linux mi faccio assistenza da solo
e quando è capitato che riscontrassi un bug in un software opensource, mi è bastato segnalarlo e nel giro di pochi giorni è stato rilasciato un piccolo aggiornamento o una patch. Ovviamente non per la mia segnalazione, lo stesso bug in genere è segnalato da parecchi user. Vi è mai successa la stessa cosa con il software proprietario? Non credo.
Ecco spiegati a grandi linee i punti che mi hanno spinto a scegliere il software opensource per la mia produttività.
Voi come la pensate?

